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12/10/2012 - 306 chilometri cronometrati in un percorso complessivo di 1.241 chilometri, 16 prove speciali, 4 giorni di gara; questi i numeri del Rally Italia Sardegna 2012, tappa italiana del Campionato del Mondo Rally organizzata dall’ACI con la Regione Sardegna dal 18 al 21 ottobre. La corsa conserva le caratteristiche di difficoltà e selettività che la rendono uno dei rally più tecnici e attesi della serie iridata. La gara si aprirà con la prima novità che riguarda lo shakedown del giovedì mattina, per il quale è stato scelto un nuovo crono lungo 3 km a Telti, con un fondo ideale come prova di qualificazione per i piloti prioritari, che verrà disputata alle ore 10:35. Sempre giovedì il via del rally all’Isola Bianca di Olbia alle 15:00, con la prima frazione contraddistinta da due passaggi sulla prova di Terranova, ricavati nei cantieri forestali di Monte Olia e Terranova per un totale di 56,28 km cronometrati. La seconda tappa del venerdì inizia con la prova di Monte Lerno, con il famoso salto “Micky’s jump” che ha fatto la storia di questa gara. seguita dal nuovo crono di 14 km di Castelsardo e dalla prima assoluta nel percorso mondiale della Tergu-Osilo. Questa storica, bella e veloce speciale del “Costa Smeralda” dei tempi d’oro sarà lunga 14,12 km. In totale saranno 117,36 i km cronometrati. Sabato 20 ottobre la terza tappa ricavata sul Monte Acuto, di complessivi 115,92 km cronometrati con le classiche speciali di Coiluna-Loelle (29,35 km), Monti di Alà (14,49 km), e Monte Olia (14 km). L’ultima tappa di domenica 21 ottobre sarà corta (16,48 km cronometrati) con i due passaggi sulla speciale Gallura e il secondo sarà quello della power stage in programma alle 11:00. La conclusione della gara è prevista alle 12:45 di domenica a Porto Cervo. “L’Automobile Club d’Italia – dichiara il suo presidente Angelo Sticchi Damiani – è la storia dell’automobilismo tricolore: ACI è il presente, con i suoi uomini, i 106 Automobile Club provinciali e le delegazioni su tutto il territorio nazionale; ACI è anche il futuro, con progetti rivolti ai giovani e alla tutela dei più grandi appuntamenti dello sport dei motori in Italia. Il Rally Italia Sardegna ha vissuto anni fantastici ma certamente non facili. Fantastici perché abbiamo avuto la fortuna di incontrare una terra animata da grande passione e un partner come la Regione Sardegna che ha contribuito alla crescita della manifestazione in modo determinante dal punto di vista economico ed organizzativo. La Regione ha colto subito l'enorme valenza promozionale della gara e ringrazio il suo presidente Ugo Cappellacci per l’impegno profuso in prima persona. Sono stati però anche anni non facili, perché la serie mondiale sembrava doversi aprire a palcoscenici più esotici, riducendo le gare in Europa per puntare su terre lontane che spesso poi hanno deluso le aspettative degli organizzatori. Senza il nostro duro lavoro a livello internazionale, l’Italia avrebbe perso il Campionato del Mondo Rally, di rilievo non certamente inferiore alla Formula1”. “Il binomio Sardegna - Rally d'Italia rappresenta ormai un brand internazionale consolidato – afferma il presidente della Regione, Ugo Cappellacci – con una storia densa di successi, un'organizzazione divenuta eccellenza mondiale e un percorso che entusiasma piloti ed appassionati. Un evento come il Rally d'Italia diventa unico grazie a quel fattore Sardegna che si manifesta nella specialità e nella varietà del nostro patrimonio paesaggistico e della nostra cultura: sono elementi che caratterizzano l'atmosfera della competizione, rendendola ancora più affascinante non solo per gli sportivi. Il Rally è uno strumento per avvicinare il mondo alla nostra isola, per far conoscere oltre alle famose coste anche quella Sardegna forse meno nota ma certamente non meno affascinante del nostro mare. I visitatori potranno sentire il profumo della macchia mediterranea, ammirare scenari scolpiti dal vento, i paesi, le eccellenze nel campo agroalimentare e dell'oreficeria. Potranno sentirsi anch'essi parte di questo microcosmo e, se saranno fortunati, iniziare a sentirsi anche loro un po' sardi e comprendere perché l’isola sia una terra che detiene il record di ultracentenari. Una sensazione che speriamo possa raggiungere anche chi vedrà le immagini dell’isola attraverso i numerosi media che seguiranno l'evento. Per tutti questi motivi, anche il Rally d'Italia è oggi una tradizione della Sardegna che vogliamo custodire e conservare per il futuro”. “Il Rally Italia Sardegna è un investimento per la Regione – sottolinea Sergio Milia, Assessore regionale per la Pubblica Istruzione, i Beni Culturali, lo Sport, lo Spettacolo e l’Informazione – perché prolunga la stagione turistica fino alla fine di ottobre. In questo momento particolarmente delicato per l’economia e la società sarda, il presidente Cappellacci e la Regione Sardegna hanno deliberato il sostegno alla manifestazione perché è un biglietto da visita dell’isola a livello internazionale. La massiccia presenza di giornalisti e di televisioni hanno portato lo scorso anno le immagini della nostra terra nelle case di 46 milioni di appassionati nel mondo, e quest’anno le emittenti hanno individuato il triplo degli spazi nei palinsesti, convinti del notevole aumento dell’audience”. RALLY ITALIA SARDEGNA TRA SPORT, CULTURA, PAESAGGIO E GUSTO Assistere alla gara è un’esperienza adrenalinica ed emozionante. Il Rally d’Italia, con partenza da Olbia, copre oltre 300 chilometri di percorso nell’entroterra settentrionale dell’isola, in cui si susseguono impervie traiettorie, attraversamenti di corsi d’acqua, salti mozzafiato e tornanti tra natura selvaggia e cultura locale. Allo spettatore si offre l’opportunità di vivere una dimensione inconsueta della Sardegna, poco battuta dal turismo e più a contatto con l’autenticità del territorio, la sua storia e le sue tradizioni. Le prove libere del rally (tecnicamente lo Shakedown), la prova di qualificazione e la prima tappa si svolgono attorno al paese di Monti, al centro della Gallura. Il territorio è noto per i suoi preziosi vitigni, dai quali si ricava il famoso Vermentino, unico vino in Sardegna a cui è stata riconosciuta nel 1996 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Non lontano dall'abitato é interessante da visitare anche il santuario di San Paolo di Monti, dedicato a un eremita molto venerato in Gallura. A Sud di Monti si estende la foresta demaniale del Monte Olia. Una buona occasione per estendere la visita al parco naturale e al Belvedere di Sa Turrida dal quale si ha una panoramica eccezionale sull'intera vallata di Olbia, dall'isola di Tavolara sino al Monte Limbara, caratteristico per le suggestive e imponenti formazioni granitiche. La seconda tappa di gara si sposta sul versante Nord Occidentale dell’isola e attraversa, in trasferimento, il centro del pittoresco borgo di Castelsardo. Il nucleo medioevale del paese è rimasto intatto grazie alla particolare posizione arroccata sul mare, che lo ha preservato da attacchi e distruzioni. Poco fuori dal borgo si trova la curiosa Roccia dell’Elefante: un enorme masso di pietra lavica scolpito dal tempo nelle sembianze di un pachiderma primitivo. La seconda e la terza tappa consentono di addentrarsi nella subregione interna di Monte Acuto. A circa 900 metri sul livello del mare si trova Pattada, uno dei paesi più caratteristici della zona per il grazioso centro storico e per la produzione artigianale dei coltelli con manico in corno (la “pattada”). L’area fornisce varie occasioni per uno spuntino veloce (ampia l’offerta di formaggi tipici - pecorino, creme, ricotta - prodotti dai caseifici di zona) o una vera sosta per gustare piatti tradizionali come i malloreddus (i gnocchetti sardi), i ravioli di ricotta e le seadas (sfoglie di pasta ripiene di formaggio, servite con il miele come dessert). Nello stesso comune di Pattada c’è la foresta di Monte Lerno, in cui si sviluppa l’omonima prova speciale con il salto, il “Micky’s jump”, icona di uno dei passaggi più attesi e spettacolari dell’evento. La ricca vegetazione ne fa un ambiente ideale per trascorrere una giornata nella natura, immersi nel profumo di mirto. Per vivere appieno tutte le emozioni della gara, o per chi segue per la prima volta un evento rallistico, sono disponibili pacchetti VIP di varia durata (1-4 giorni) che includono l’accompagnamento nei punti più spettacolari delle prove speciali e la cena nel motorhome di un team ufficiale, a partire da 150 Euro a persona. E’ disponibile anche l’opzione di spostamento in elicottero a partire da 320 Euro a persona. Info dettagliate su www.european-sport.net. Altre soluzioni di viaggio per vivere in libertà la gara sono fornite da partner specializzati nella ricerca e prenotazione di sistemazioni alberghiere di qualsiasi tipologia (agriturismi, bed & Breakfast e hotel), nonché di autonoleggi e trasporti. Per informazioni e preventivi, consultare la sezione Spettatori/Prenotazioni alberghiere del sito www.rallyitaliasardegna.com, o contattare il Tour Operator “I Girasoli” al n. 0789.50232. (Foto Race&Motion)
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17 - 22 gennaio 2012
Rallye Monte-Carlo
9 - 12 febbraio 2012
Rally Sweden
8 - 11 marzo 2012
Rally Guanajuato Mexico
29 - 1 aprile 2012
Vodafone Rally de Portugal
27 - 29 aprile 2012
Philips Rally Argentina
25 - 27 maggio 2012
Acropolis Rally
22 - 24 giugno 2012
Brother Rally New Zealand
2 - 4 agosto 2012
Neste Oil Rally Finland
24 - 26 agosto 2012
ADAC Rallye Deutschland
13 - 16 settembre 2012
Wales Rally GB
4 - 7 ottobre 2012
Rallye de France - Alsace
18 - 21 ottobre 2012
Rally d'Italia Sardegna
8 - 11 novembre 2012
RallyRACC-Rally de Espana
 

DAL 18 AL 21 OTTOBRE IL RALLY ITALIA SARDEGNA

ACI organizza con la Regione Sardegna la tappa italiana del Campionato del Mondo Rally che conta 13 appuntamenti in tre Continenti

12/10/2012 - 306 chilometri cronometrati in un percorso complessivo di 1.241 chilometri, 16 prove speciali, 4 giorni di gara; questi i numeri del Rally Italia Sardegna 2012, tappa italiana del Campionato del Mondo Rally organizzata dall´ACI con la Regione Sardegna dal 18 al 21 ottobre. La corsa conserva le caratteristiche di difficoltà e selettività che la rendono uno dei rally più tecnici e attesi della serie iridata.
La gara si aprirà con la prima novità che riguarda lo shakedown del giovedì mattina, per il quale è stato scelto un nuovo crono lungo 3 km a Telti, con un fondo ideale come prova di qualificazione per i piloti prioritari, che verrà disputata alle ore 10:35. Sempre giovedì il via del rally all´Isola Bianca di Olbia alle 15:00, con la prima frazione contraddistinta da due passaggi sulla prova di Terranova, ricavati nei cantieri forestali di Monte Olia e Terranova per un totale di 56,28 km cronometrati.
La seconda tappa del venerdì inizia con la prova di Monte Lerno, con il famoso salto "Micky´s jump" che ha fatto la storia di questa gara. seguita dal nuovo crono di 14 km di Castelsardo e dalla prima assoluta nel percorso mondiale della Tergu-Osilo. Questa storica, bella e veloce speciale del "Costa Smeralda" dei tempi d´oro sarà lunga 14,12 km. In totale saranno 117,36 i km cronometrati.
Sabato 20 ottobre la terza tappa ricavata sul Monte Acuto, di complessivi 115,92 km cronometrati con le classiche speciali di Coiluna-Loelle (29,35 km), Monti di Alà (14,49 km), e Monte Olia (14 km).
L´ultima tappa di domenica 21 ottobre sarà corta (16,48 km cronometrati) con i due passaggi sulla speciale Gallura e il secondo sarà quello della power stage in programma alle 11:00. La conclusione della gara è prevista alle 12:45 di domenica a Porto Cervo.

"L´Automobile Club d´Italia - dichiara il suo presidente Angelo Sticchi Damiani - è la storia dell´automobilismo tricolore: ACI è il presente, con i suoi uomini, i 106 Automobile Club provinciali e le delegazioni su tutto il territorio nazionale; ACI è anche il futuro, con progetti rivolti ai giovani e alla tutela dei più grandi appuntamenti dello sport dei motori in Italia. Il Rally Italia Sardegna ha vissuto anni fantastici ma certamente non facili. Fantastici perché abbiamo avuto la fortuna di incontrare una terra animata da grande passione e un partner come la Regione Sardegna che ha contribuito alla crescita della manifestazione in modo determinante dal punto di vista economico ed organizzativo. La Regione ha colto subito l'enorme valenza promozionale della gara e ringrazio il suo presidente Ugo Cappellacci per l´impegno profuso in prima persona. Sono stati però anche anni non facili, perché la serie mondiale sembrava doversi aprire a palcoscenici più esotici, riducendo le gare in Europa per puntare su terre lontane che spesso poi hanno deluso le aspettative degli organizzatori. Senza il nostro duro lavoro a livello internazionale, l´Italia avrebbe perso il Campionato del Mondo Rally, di rilievo non certamente inferiore alla Formula1".

"Il binomio Sardegna - Rally d'Italia rappresenta ormai un brand internazionale consolidato - afferma il presidente della Regione, Ugo Cappellacci - con una storia densa di successi, un'organizzazione divenuta eccellenza mondiale e un percorso che entusiasma piloti ed appassionati. Un evento come il Rally d'Italia diventa unico grazie a quel fattore Sardegna che si manifesta nella specialità e nella varietà del nostro patrimonio paesaggistico e della nostra cultura: sono elementi che caratterizzano l'atmosfera della competizione, rendendola ancora più affascinante non solo per gli sportivi. Il Rally è uno strumento per avvicinare il mondo alla nostra isola, per far conoscere oltre alle famose coste anche quella Sardegna forse meno nota ma certamente non meno affascinante del nostro mare. I visitatori potranno sentire il profumo della macchia mediterranea, ammirare scenari scolpiti dal vento, i paesi, le eccellenze nel campo agroalimentare e dell'oreficeria. Potranno sentirsi anch'essi parte di questo microcosmo e, se saranno fortunati, iniziare a sentirsi anche loro un po' sardi e comprendere perché l´isola sia una terra che detiene il record di ultracentenari. Una sensazione che speriamo possa raggiungere anche chi vedrà le immagini dell´isola attraverso i numerosi media che seguiranno l'evento. Per tutti questi motivi, anche il Rally d'Italia è oggi una tradizione della Sardegna che vogliamo custodire e conservare per il futuro".

"Il Rally Italia Sardegna è un investimento per la Regione - sottolinea Sergio Milia, Assessore regionale per la Pubblica Istruzione, i Beni Culturali, lo Sport, lo Spettacolo e l´Informazione - perché prolunga la stagione turistica fino alla fine di ottobre. In questo momento particolarmente delicato per l´economia e la società sarda, il presidente Cappellacci e la Regione Sardegna hanno deliberato il sostegno alla manifestazione perché è un biglietto da visita dell´isola a livello internazionale. La massiccia presenza di giornalisti e di televisioni hanno portato lo scorso anno le immagini della nostra terra nelle case di 46 milioni di appassionati nel mondo, e quest´anno le emittenti hanno individuato il triplo degli spazi nei palinsesti, convinti del notevole aumento dell´audience".

RALLY ITALIA SARDEGNA TRA SPORT, CULTURA, PAESAGGIO E GUSTO

Assistere alla gara è un´esperienza adrenalinica ed emozionante. Il Rally d´Italia, con partenza da Olbia, copre oltre 300 chilometri di percorso nell´entroterra settentrionale dell´isola, in cui si susseguono impervie traiettorie, attraversamenti di corsi d´acqua, salti mozzafiato e tornanti tra natura selvaggia e cultura locale.
Allo spettatore si offre l´opportunità di vivere una dimensione inconsueta della Sardegna, poco battuta dal turismo e più a contatto con l´autenticità del territorio, la sua storia e le sue tradizioni.
Le prove libere del rally (tecnicamente lo Shakedown), la prova di qualificazione e la prima tappa si svolgono attorno al paese di Monti, al centro della Gallura. Il territorio è noto per i suoi preziosi vitigni, dai quali si ricava il famoso Vermentino, unico vino in Sardegna a cui è stata riconosciuta nel 1996 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Non lontano dall'abitato é interessante da visitare anche il santuario di San Paolo di Monti, dedicato a un eremita molto venerato in Gallura. A Sud di Monti si estende la foresta demaniale del Monte Olia. Una buona occasione per estendere la visita al parco naturale e al Belvedere di Sa Turrida dal quale si ha una panoramica eccezionale sull'intera vallata di Olbia, dall'isola di Tavolara sino al Monte Limbara, caratteristico per le suggestive e imponenti formazioni granitiche.
La seconda tappa di gara si sposta sul versante Nord Occidentale dell´isola e attraversa, in trasferimento, il centro del pittoresco borgo di Castelsardo. Il nucleo medioevale del paese è rimasto intatto grazie alla particolare posizione arroccata sul mare, che lo ha preservato da attacchi e distruzioni. Poco fuori dal borgo si trova la curiosa Roccia dell´Elefante: un enorme masso di pietra lavica scolpito dal tempo nelle sembianze di un pachiderma primitivo.
La seconda e la terza tappa consentono di addentrarsi nella subregione interna di Monte Acuto. A circa 900 metri sul livello del mare si trova Pattada, uno dei paesi più caratteristici della zona per il grazioso centro storico e per la produzione artigianale dei coltelli con manico in corno (la "pattada"). L´area fornisce varie occasioni per uno spuntino veloce (ampia l´offerta di formaggi tipici - pecorino, creme, ricotta - prodotti dai caseifici di zona) o una vera sosta per gustare piatti tradizionali come i malloreddus (i gnocchetti sardi), i ravioli di ricotta e le seadas (sfoglie di pasta ripiene di formaggio, servite con il miele come dessert).
Nello stesso comune di Pattada c´è la foresta di Monte Lerno, in cui si sviluppa l´omonima prova speciale con il salto, il "Micky´s jump", icona di uno dei passaggi più attesi e spettacolari dell´evento. La ricca vegetazione ne fa un ambiente ideale per trascorrere una giornata nella natura, immersi nel profumo di mirto.
Per vivere appieno tutte le emozioni della gara, o per chi segue per la prima volta un evento rallistico, sono disponibili pacchetti VIP di varia durata (1-4 giorni) che includono l´accompagnamento nei punti più spettacolari delle prove speciali e la cena nel motorhome di un team ufficiale, a partire da 150 Euro a persona. E´ disponibile anche l´opzione di spostamento in elicottero a partire da 320 Euro a persona. Info dettagliate su www.european-sport.net.

Altre soluzioni di viaggio per vivere in libertà la gara sono fornite da partner specializzati nella ricerca e prenotazione di sistemazioni alberghiere di qualsiasi tipologia (agriturismi, bed & Breakfast e hotel), nonché di autonoleggi e trasporti. Per informazioni e preventivi, consultare la sezione Spettatori/Prenotazioni alberghiere del sito www.rallyitaliasardegna.com, o contattare il Tour Operator "I Girasoli" al n. 0789.50232.

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